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Domenica 4 Dicembre 2022 ore 18.00 - Biblioteca Comunale Villa Cleopazzo Squinzano

Domenica 4 Dicembre 2022 ore 18.00 - Biblioteca Comunale Villa Cleopazzo Squinzano

Dramma in un atto di Stefania De Ruvo, Lo specchio dei tempi, con la regia di Anna Blasi

“LO SPECCHIO DEI TEMPI"
Il modo in cui vengono trattate le donne ed in generale come si trattano le classi più deboli, è lo specchio dei tempi e della società. Le donne stanno vivendo anni difficili: femminicidi, violenze fisiche e psicologiche, attacchi con l’acido sono diventati troppo frequenti. Ma non sono solo quelli i segnali di un declino della nostra società.
Gli atti di violenza contro le donne non sono imputabili solo ai singoli, ma riflettono una cultura dominante dove la donna non viene rispettata e lasciata libera nelle sue scelte. Molti sono i segnali di un pericoloso declino: varie sentenze su stupri e violenze propongono assoluzioni e sconti di pena riportando in auge scusanti che ci riportano ad un secolo fa, quando vigeva ancora il delitto d’onore. Viviamo in una strana epoca dove, da un lato, c’è un’evidente perdita di valori e una voglia di tornare ai “vecchi tempi” per riscoprirli, dall’altro c’è il rischio di perdere i tanti diritti conquistati.
Per questo la Compagnia Nord Salento Teatro, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, metterà in scena il 4 Dicembre alle ore 18.00 presso Villa Cleopazzo a Squinzano, il dramma in un atto di Stefania De Ruvo, Lo specchio dei tempi, con la regia di Anna Blasi.
Due donne in scena, uno scontro generazionale al contrario, dove la donna, nata a inizio secolo, si dimostra più moderna ed emancipata della nostra contemporanea.
Un incontro impossibile, tra nonna e nipote diventate coetanee. Incontro permesso nel territorio dove tutto è possibile: il sogno. Un confronto tra due culture e due società. Società che dovrebbe crescere e migliorare nei diritti fondamentali dell’uomo, ma che lascia qualche dubbio a chi è spettatrice di tutto il secolo scorso e di quello attuale.  Tema principale dello scontro tra le due donne è la violenza sulle donne, vissuta diversamente dalle due donne. Compresa dalla nonna quando era ormai troppo tardi e invece negata dalla nipote.
A rendere questo scontro più sentito, i legami familiari, inizialmente celati, ma poi palesati e la presenza della figlia di una e madre dell’altra, come anello di congiunzione. Alla presenza la rispettivamente figlia e bisnipote che rischia di ripetere la spirale di violenza vissuta dalla madre e dalla bisnonna.
La nipote si sveglierà da questo sogno con una nuova consapevolezza e deciderà di intervenire per correggere la sua vita o considererà questo incontro frutto di una malata fantasia?
L’ambientazione negli anni 2030 permette di fare una proiezione distopica della nostra società, proiezione che potrebbe diventare realtà se si confermasse la tendenza contraria alle conquiste ottenute. I riferimenti alle sentenze sono reali e non frutto della fantasia. Le storie raccontate dalle “VOCI” sono storie vere, raccontate con le parole delle donne che le hanno subite.
Ingresso con offerta volontaria