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mercoledì

7

dicembre

3, 10 e 17 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 presso Bibliò - Biblioteca di Trepuzzi

3, 10 e 17 dicembre dalle 10.00 alle 12.00 presso Bibliò - Biblioteca di Trepuzzi

3 Giornate aperte di alfabetizzazione scacchistica a cura del Circolo Rione Santa Rosa APS

Bibliò - biblioteca di comunità di Trepuzzi - organizza 3 Giornate aperte di alfabetizzazione scacchistica a cura del Circolo Rione Santa Rosa APS - sezione LecceScacchi (https://leccescacchi.altervista.org/), già impegnato in numerose iniziative in tutto il Salento.
Il 3, il 10 e il 17 dicembre, dalle 10.00 alle 12.00, si susseguiranno 3 appuntamenti, aperti a tutti, per conoscere il gioco degli scacchi, con gioco libero e particolare attenzione all'etica della disciplina.

Nato ben più di mille anni fa in India, per simulare un campo di battaglia formato da 64 caselle alternate bianche e nere, il gioco degli scacchi o gioco dei Re entra sin dal tardo Medioevo nelle corti d’Europa, dove la sua valenza di espressione ludica e intellettuale di altissimo livello viene subito riconosciuta, nel dipendere il prevalere di un giocatore sull’altro da capacità prognostiche e di astrazione proprie delle arti maggiori (“il gioco degli scacchi è il gioco che conferisce più onore all’intelletto umano” - Voltaire).
Salito alla ribalta più volte nel corso dell’ultimo secolo, dai virtuosismi del grande campione cubano Capablanca, passando per il sentito ruolo durante la guerra fredda con la contrapposizione della scuola russa fino alla Partita del secolo e al fenomeno Bobby Fischer, sta vivendo un nuovo periodo di vigore e diffusione, grazie alle piattaforme online e all’interesse mediatico scaturito dalla serie “The Queen’s Gambit” (“La regina degli scacchi”). Un integratore naturale per la mente, buono per tutte le età; un integratore sociale; un linguaggio universale.


L’attenzione del MIUR all’inserimento dei corsi di scacchi nelle scuole ed alla pratica della disciplina sportiva relativa, già presente nel protocollo di intesa con la Federazione Scacchistica Italiana (FSI) del 23 aprile 2008, è stata rafforzata dalla Dichiarazione scritta n. 50 adottata il 19 marzo 2012 dal Parlamento Europeo, nella quale si afferma che: “il gioco degli scacchi è accessibile ai ragazzi di ogni gruppo sociale, e può contribuire alla coesione sociale [...]". Non pochi sono gli studi che hanno dimostrato come, fra gli sport e i giochi funzionano che riducono maggiormente lo stress e migliorano la salute mentale, gli scacchi dominino il panorama, permettendo a due persone di qualsiasi parte del mondo di giocare indipendentemente dalle barriere linguistiche, dall'età, dal sesso, dall'abilità fisica o dalla situazione sociale. È uno strumento per costruire relazioni personali tra gli utenti e accrescere il rispetto e la convivenza che colma i divari generazionali.
Gli scacchi si sono dimostrati uno strumento efficace per aiutare i bambini a comprendere le conseguenze delle loro azioni, insegnando loro ad accettare le regole e saper gestire vittorie e sconfitte. Inoltre, gli scacchi affinano le capacità di lettura della realtà di un bambino, incentivano la creatività e l'immaginazione e promuovono la comunicazione interpersonale, aumentano la concentrazione, le capacità analitiche e il pensiero critico. Per i giocatori anziani, serve come una forma di allenamento della memoria visiva e spaziale, aiutando a combattere i sintomi dell'Alzheimer e altre condizioni degenerative associate alla vecchiaia. Ancora più importante, è un'opportunità per socializzare e combattere la solitudine, dimostrandosi così un significativo stimolatore dell'umore.